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HVAC: costruire meglio, consumare meno. Domande e risposte con il nostro esperto.

Dal Green Deal europeo ai nuovi standard di controllo intelligente: come sta evolvendo il settore HVAC e cosa significa concretamente per chi progetta, installa e gestisce impianti di riscaldamento e raffrescamento. Intervista a Andras Kovacs - Director, Product Management, AW EMEA – Building Service

Come sta evolvendo la vostra offerta per rispondere agli obiettivi di decarbonizzazione degli edifici e all'elettrificazione degli impianti HVAC?

Il settore edilizio europeo è in piena trasformazione strutturale, guidata dal Green Deal UE, dalla direttiva EPBD rivista e dal pacchetto Fit for 55, tutti orientati alla neutralità climatica entro il 2050. L'elettrificazione del riscaldamento tramite pompe di calore, l'ottimizzazione del teleriscaldamento e l'integrazione negli edifici intelligenti stanno accelerando in modo significativo.

Il nostro portfolio Building Services si sta evolvendo in tre direzioni principali.

La prima è l'alta efficienza come standard. I circolatori ecocirc S, M e L sono progettati con motori a magneti permanenti e una progettazione idraulica avanzata per ridurre sensibilmente i consumi elettrici nelle applicazioni residenziali e nel piccolo commerciale.

Questi prodotti sono supportati da Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD), dati di ciclo di vita verificati da terze parti che supportano le certificazioni di sostenibilità degli edifici. Una certificazione che abbiamo appena ottenuto e che rappresenta un impegno concreto verso la trasparenza ambientale.

La seconda direzione riguarda l'ottimizzazione di sistema per gli edifici di grandi dimensioni. Per le applicazioni HVAC commerciali, ecocirc XL è supportato da un Product Sustainability Report allineato alle PCR (Product Category Rules), che aiuta progettisti e investitori a quantificare l'impatto ambientale sull'intero ciclo di vita.

La terza è l'intelligenza integrata e l'efficienza motore premium. Con Hydrovar X abbinato a motori IE5 a efficienza ultra-premium, andiamo oltre il tradizionale controllo pompa: massima efficienza del motore anche a carico parziale, riduzione delle perdite energetiche rispetto ai motori IE3/IE4, regolazione adattiva di pressione e portata in base alla domanda reale, e integrazione semplificata in retrofit su diverse gamme di potenza e tensione.

Il vantaggio competitivo sta nell'approccio a livello di sistema. Hydrovar X con motori IE5 non ottimizza solo l'efficienza del motore: ottimizza l'intero sistema idraulico, migliorando le prestazioni reali, riducendo la complessità di messa in servizio e abbreviando i tempi di ritorno sull'investimento.

Quali sono oggi i principali ostacoli al miglioramento dell'efficienza energetica negli impianti HVAC esistenti e come si possono superare?

Gli ostacoli sono concreti e spesso si sommano tra loro. La percezione del costo iniziale frena le decisioni anche quando il costo del ciclo di vita è favorevole. La frammentazione tecnica è un altro fattore: gli edifici esistenti hanno spesso impianti sovradimensionati o mal bilanciati. A questo si aggiunge la carenza di tecnici qualificati in grado di gestire l'ottimizzazione idraulica e l'integrazione digitale. Infine, la complessità dei sistemi di incentivazione può scoraggiare chi non ha le risorse per navigarli.

Per superare questi ostacoli servono: comunicazione chiara sul TCO (costo totale di proprietà) invece di focalizzarsi sul prezzo d'acquisto, soluzioni retrofit plug-and-play, controlli digitali integrati che riducono la complessità di messa in servizio, programmi di formazione per installatori e partner, e documentazione di sostenibilità trasparente come EPD e report di prodotto.

La soluzione sta nella semplificazione. Soluzioni pronte per il retrofit, interfacce di messa in servizio intuitive e logiche di controllo integrate riducono i tempi di intervento e minimizzano il rischio.

Quali guadagni di efficienza e riduzioni dei consumi riuscite a dimostrare nei progetti di ammodernamento HVAC?

I risultati dipendono dal punto di partenza, ma la sostituzione di pompe a velocità fissa o con motori IE1/IE2 con circolatori ECM moderni consente tipicamente una riduzione del 30–60% nel consumo elettrico delle pompe.

Combinando azionamenti a velocità variabile intelligenti con strategie di controllo ottimizzate, si ottengono ulteriori risparmi grazie al miglioramento delle prestazioni a carico parziale e al bilanciamento idraulico.

Oltre ai risparmi energetici diretti, la modernizzazione migliora l'affidabilità del sistema, riduce la rumorosità e supporta il monitoraggio digitale, creando valore operativo che va ben oltre la semplice riduzione dei kWh.

Che ruolo stanno giocando digitalizzazione, controllo intelligente e monitoraggio dei dati nelle prestazioni degli impianti HVAC?

La digitalizzazione sta diventando decisiva, senza dubbio. I moderni impianti HVAC devono adattarsi dinamicamente alle variazioni di carico, all'apporto di energia rinnovabile e al funzionamento delle pompe di calore. I controlli intelligenti abilitano la regolazione Δp-variabile — cioè la regolazione automatica della pressione in base alla domanda del sistema — l'adattamento in tempo reale, la manutenzione predittiva e l'integrazione con i sistemi BMS.

Questa evoluzione si estende ora oltre gli edifici, fino alle infrastrutture digitali. La crescita dell'AI e dei data center sta ridisegnando l'equilibrio globale tra acqua ed energia: i data center dipendono da sistemi di raffreddamento efficienti, e la loro rapida espansione aumenta la domanda di gestione intelligente dell'acqua e dell'energia. Le tecnologie HVAC — pompe ad alta efficienza, azionamenti a velocità variabile, algoritmi di controllo avanzati — sono essenziali per ottimizzare i circuiti di raffreddamento, ridurre l'intensità energetica indiretta e supportare le strategie di riutilizzo dell'acqua.

La digitalizzazione trasforma l'efficienza teorica in prestazioni misurabili.

Il settore ha la capacità tecnica e la forza lavoro necessarie per rispondere all'aumento atteso di ristrutturazioni energetiche? Cosa si sta facendo in termini di formazione?

Esiste un chiaro gap di competenze in tutta Europa. L'ondata di ristrutturazioni e la tendenza all'elettrificazione richiederanno un numero crescente di tecnici qualificati, capaci di gestire l'ottimizzazione idraulica e la messa in servizio digitale.

I produttori devono assumersi la responsabilità di investire in programmi di formazione tecnica, strumenti di simulazione digitale, supporto applicativo e interfacce di commissioning semplificate.

Ridurre la complessità è anch'essa una forma di formazione. Più il sistema è facile da configurare, minore è la barriera a un'installazione corretta.

Quali sono le prospettive di business e la strategia per il 2026? E sul fronte dei prodotti, cosa possiamo aspettarci?

Tre driver strutturali definiscono il periodo attuale: l'elettrificazione del riscaldamento, l'accelerazione della ristrutturazione energetica e la crescita delle infrastrutture digitali guidata dall'AI.

La nostra strategia si concentra su efficienza oltre la compliance, semplificazione del portfolio con intelligenza integrata, e integrazione digitale come standard.

Un prodotto di punta in questo contesto è il nuovo Hydrovar X+ Smart Controller. In molti impianti, l'inefficienza non dipende da limitazioni hardware ma da strategie di controllo non ottimali. Lo Smart Controller sblocca l'efficienza nascosta abilitando un funzionamento adattivo basato sulla domanda reale, riducendo significativamente i tempi di messa in servizio — ed è applicabile a sistemi di pompaggio ad alte prestazioni senza limitazioni di potenza. Dal punto di vista del valore, garantisce una modernizzazione più rapida con costi di intervento inferiori, minore complessità di configurazione per gli installatori e migliori prestazioni energetiche nel ciclo di vita.

Vediamo inoltre una forte crescita nelle applicazioni di raffreddamento legate ai data center e alle infrastrutture digitali. L'espansione dell'AI aumenta la pressione sia sui sistemi energetici che su quelli idrici, in particolare nelle regioni soggette a stress idrico. L'opportunità è chiara: non aumentare i prelievi di acqua dolce, ma ottimizzare il riutilizzo, l'efficienza delle reti e il controllo intelligente.

La transizione verso edifici Net Zero e l'economia digitale condividono la stessa base: sistemi idrici ed energetici resilienti ed efficienti. La nostra roadmap è progettata per supportarli entrambi.

"L'efficienza deve essere facile da implementare. Più rendiamo semplice la modernizzazione degli impianti, più velocemente avanza la decarbonizzazione."
Andras Kovacs - Product Management Director – Building Service